Coronavirus

Governo, dal 4/5 ok manifattura-edili Regole non salteranno, raccomandazioni adatte a nuova fase.

Regole non salteranno, raccomandazioni adatte a nuova fase

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(ANSA)  Dal quattro maggio potrebbero ripartire i settori manifatturieri e delle costruzioni oltre ad alcuni esercizi commerciali. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nella videoconferenza in corso con i sindacati sulla fase due spiegando che ci sarà un allentamento delle misure restrittive “ma non in maniera indiscriminata” perchè “sarebbe da irresponsabili”. Non è uno stravolgimento ma un allentamento, ha detto, le regole non salteranno ma le raccomandazioni sarebbero adattate alla nuova fase”.

Coronavirus: Electrolux, ritorno in fabbrica per 450

E’ ripresa oggi l’attività all’Electrolux di Porcia (Pordenone) con circa 450 lavoratori impegnati su un totale di 1.400 addetti dello stabilimento. Fino al 30 aprile si lavorerà su un unico turno mattutino di sei ore.
All’ingresso della fabbrica, dove si producono lavatrici, sono stati distribuiti kit di mascherine e guanti per tutti i dipendenti. Per ognuno è stata rilevata la temperatura corporea con termoscanner. Ridefiniti anche gli spazi, per consentire il mantenimento delle distanze. Nell’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali circa le misure di prevenzione sanitaria, è stata prevista anche l’attivazione di una App per smartphone per calcolare l’indice di rischio al contagio del singolo dipendente in base agli spostamenti interni ed esterni alla fabbrica: l’adesione degli addetti è su base volontaria.
“Il rientro è stato ottimo grazie al grande senso di responsabilità di tutti i lavoratori – ha fatto sapere Gianni Piccinin, segretario regionale della Fim Cisl -: c’è tanta voglia di tornare al più presto alla normalità”. (ANSA).

Coronavirus: Pordenone, c’è accordo sicurezza lavoratori

Il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil di Pordenone hanno siglato oggi un’intesa per garantire la sicurezza dei lavoratori in vista della fase di ripresa delle attività produttive, durante la quale andranno create in fabbrica nuove modalità di organizzazione del lavoro coerenti con le prescrizioni sanitarie in via di adozione.
Una fase che passerà attraverso i Comitati interni alle aziende e, nelle Pmi a minor dimensione, dal Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a livello territoriale (RLST). Il compito sarà quello di far applicare e verificare le regole, nazionali e territoriali per la sicurezza sul lavoro post Covid19.
L’accordo giunge dopo la positiva verifica sull’applicazione del Protocollo di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid19 negli ambienti di lavoro, che Governo e Parti sociali avevano siglato a Roma il 14 marzo scorso. (ANSA)

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