Coronavirus, covid-19

FAQ – Covid-19, domande e risposte

COVID-19 - Wikipedia

FAQ – Covid-19, domande e risposte

Dta dell’ultimo controllo: 27 maggio 2020

Misure di contenimento in Italia

1. Quali misure di contenimento sono previste in Italia?
Il decreto legge del 16 maggio 2020, n. 33  delinea il quadro della cosiddetta “Fase 2”. Queste misure si applicano dal 18 maggio al 3 luglio 2020.

Il decreto  DPCM del 17 maggio 2020  definisce le nuove misure di prevenzione e contenimento per la coesistenza con il coronavirus durante la ripresa di attività produttive, commerciali e sociali.

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2. I cittadini possono circolare nel Paese?
Secondo il   decreto legge del 16 maggio 2020, n. 33 , a  partire dal 18 maggio, viaggiando sul territorio nazionale italiano sarà regolato come segue:

Viaggiare all’interno della regione
A decorrere dal 18 maggio 2020 , tutte le misure che limitano la circolazione all’interno del territorio regionale cessano di avere effetto. Tali misure possono essere adottate o ripetute solo per quanto riguarda le aree specifiche del territorio interessate da un peggioramento della situazione epidemiologica.

Viaggiare tra le Regioni dal 18 maggio al 2 giugno
Fino al 2 giugno 2020,
 è vietato viaggiare, con i mezzi pubblici o privati, verso una regione diversa da quella in cui ci si trova attualmente, tranne per motivi di lavoro comprovati, urgenza assoluta, o per motivi di salute; in ogni caso, sei autorizzato a tornare a casa, a domicilio o in residenza legale.

Viaggiare tra le regioni a partire dal 3 giugno
Dal 3 giugno 2020
 sarà consentito viaggiare tra le regioni. I viaggi interregionali possono essere limitati solo da misure adottate in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, in conformità con i principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio effettivo epidemiologico presente in tali aree.

Si consiglia di contattare il numero verde di emergenza regionale COVID-19 della propria Regione specifica per ulteriori informazioni, anche con riferimento a eventuali requisiti esistenti per la quarantena e l’isolamento fiduciario, al ritorno dai propri viaggi.

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3. Cosa è raccomandato a tutti i cittadini italiani?
restrizioni:

  • È vietato ai cittadini con un’infezione respiratoria caratterizzata da febbre (superiore a 37,5 ° C) lasciare la propria casa o il luogo di residenza. Questi cittadini sono tenuti a contattare immediatamente il proprio medico.
  • È vietato radunare persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
  • È vietato ai cittadini soggetti a quarantena per ordine dell’autorità sanitaria lasciare la propria casa o il proprio luogo di residenza
  • Gli eventi sportivi e le competizioni di qualsiasi ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, sono sospesi.
  • Tutte le attività di conferenze o convegni sono sospese.

Attività consentite con limitazioni

  • L’accesso a parchi, ville e giardini pubblici è consentito, fatto salvo il rigoroso rispetto del divieto di riunione, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro ; ai minori è consentito l’accesso, anche insieme a familiari o altre persone che abitualmente vivono insieme o incaricati delle loro cure, a giocare in aree in parchi, ville e giardini pubblici, a svolgere attività ricreative o ricreative all’aperto.
  • Sono consentite attività sportive ed esercitazioni all’aperto, anche in aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, a condizione che sia rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività, a meno che la presenza di un accompagnatore è necessario per i minori o le persone che non sono completamente autosufficienti.
  • Sono consentite sessioni di allenamento per atleti professionisti e non professionisti, sport individuali e di squadra, nel rispetto delle regole del distanziamento sociale e senza raduni, a porte chiuse. Solo atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Paralimpico Italiano (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni a livello nazionale e internazionale , può viaggiare da una regione all’altra, a condizione che venga convocato dalla federazione a cui appartiene.
  • Gli eventi pubblici sono consentiti o tenuti, solo in forma statica, purché siano rispettate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenzione .
  • È consentito l’accesso ai luoghi di culto, evitando l’assemblea di grandi gruppi e tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche delle strutture, che devono garantire una distanza di almeno un metro tra i visitatori.
  • Sono consentite funzioni religiose con la partecipazione delle persone, nel rispetto dei protocolli firmati dal governo e delle rispettive confessioni, contenenti le misure appropriate per prevenire il rischio di contagio.
  • Musei e altri istituti culturali sono aperti e i loro servizi sono garantiti, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, così come il flusso dei visitatori, con accesso limitato ed evitando grandi folle, garantendo una distanza minima al metro tra i visitatori.
  • Sono ammesse attività educative / scolastiche svolte a distanza.
  • Dal 20 maggio 2020 riprenderanno i corsi e le prove teoriche / pratiche condotte dal Dipartimento dei veicoli a motore e dalle scuole guida.
  • Dal 25 maggio 2020 sono consentite attività sportive di base e attività di allenamento / esercizio generale in palestre, piscine, centri sportivi e club, sia pubblici che privati, o in altre strutture, dove vengono svolte attività volte al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, nel rispetto delle regole del distanziamento sociale e senza alcuna assemblea.
  • Dal 15 giugno 2020 sono ammessi spettacoli aperti al pubblico in teatri, sale da concerto, cinema e altri spazi all’aperto con posti assegnati e distanziati, garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale che per il pubblico , con un numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e 200 persone per spettacoli al coperto , per ogni singola sala. Le Regioni e le Province autonome possono fissare una data diversa, in relazione alla situazione epidemiologica nei loro territori.

Si consiglia inoltre a tutti i cittadini di rispettare semplici raccomandazioni preventive .

4. Quali negozi e servizi sono aperti?
A partire dal 18 maggio, le attività economiche, produttive e sociali stanno riprendendo, nel rispetto dei protocolli e / o delle linee guida volte a prevenire o ridurre il contagio.

Per garantire che le attività vengano svolte in sicurezza, le Regioni monitoreranno quotidianamente la situazione epidemiologica nei loro territori. Le condizioni e l’idoneità di ciascun sistema sanitario regionale devono essere rivalutate di conseguenza, in relazione allo sviluppo della situazione epidemiologica nel territorio regionale. La situazione deve essere accertata secondo i criteri stabiliti dal  Decreto del Ministro della Salute, 20 aprile 2020 . 

Ciascuna Regione, dopo aver informato il Ministro della Sanità, può introdurre misure derogatorie, estese o restrittive.

Le seguenti attività rimarranno chiuse:

  • Impianti sciistici
  • Sale giochi, scommesse e sale da bingo
  • Attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali simili, all’aperto o al coperto
  • Fiere e strutture per congressi
  • Centri benessere, centri benessere (ad eccezione della prestazione di servizi che rientrano nei livelli essenziali di assistenza)
  • Attività che si svolgono nei centri culturali e sociali.
5. Chi devo contattare?
Se hai sintomi influenzali o pensi di essere a rischio di infezione, resta a casa, non andare al pronto soccorso o all’ambulatorio medico ma chiama il medico di famiglia, il pediatra o la “guardia medica” (fuori orario servizio di assistenza). In alternativa, chiamare la hotline delle informazioni regionali. 

Scopri di più:

6. Dove posso trovare ulteriori informazioni sul romanzo Coronavirus?
Il Ministero della Salute ha creato un sito Web dedicato:  www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Le Regioni hanno attivato l’helpline locale per gestire le numerose richieste di informazioni e consulenza.

Scopri di più sul sito web del Ministero:

Puoi trovare informazioni specifiche per scuole, università e college di arte e musica nella pagina dedicata del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero della Pubblica Istruzione. 

Gli aggiornamenti sull’evoluzione dell’epidemia sono pubblicati quotidianamente dalla Protezione Civile e pubblicati nelle pagine dedicate Situation in Italy   e Situation nel mondo  del sito web del Ministero.

Vai al sito Web della protezione civile

Se hai intenzione di viaggiare all’estero, troverai utili informazioni sul sito web del consiglio di viaggio del Ministero degli Affari Esteri Viaggiare sicuri .

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web Epicentro del National Institute of Health (ISS).

7. Posso ottenere una prescrizione dal mio medico tramite e-mail o messaggio sul cellulare?
Sì. Con ordinanza del 19 marzo 2020, è ora possibile ottenere il “Numero di prescrizione elettronica” dal proprio medico senza dover prendere una prescrizione cartacea. Questa è un’ulteriore misura per ridurre il movimento delle persone e fermare la diffusione della nuova infezione da coronavirus.

Il medico può:

  • inviare la prescrizione tramite e-mail certificata (PEC) o e-mail ordinaria;
  • fornirti il ​​numero di prescrizione elettronica per telefono, sms o app di messaggistica mobile

Dopo aver ricevuto il numero di prescrizione elettronica e il numero di identificazione fiscale sulla tessera sanitaria, il farmacista ti fornirà il farmaco.

8. Con l’introduzione di misure restrittive nazionali, le attività dei centri anti-violenza per le donne sono state sospese?
No, i centri anti-violenza rimangono aperti e accessibili senza restrizioni.

Le donne vittime di violenza e stalking possono:

  • chiedi aiuto alla polizia
  • chiama il numero verde 1522, attivo 24/7
  • Usa l’ App1522 per smartphone
  • utilizzare l’ app YouPol per inviare messaggi in tempo reale agli operatori di polizia
  • andare al pronto soccorso per richiedere cure mediche urgenti immediate. Gli operatori sociali e sanitari del Pronto Soccorso saranno anche in grado di consigliarti e indirizzarti verso un percorso che ti conduce fuori dalla violenza
  • andare dal farmacista , nel caso in cui non sia possibile raggiungere immediatamente un Centro Anti-Violenza o Pronto Soccorso
  • contattare l’AIDS e la linea di assistenza STI 800 861061 in caso di aggressione sessuale. La linea di assistenza è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 13:00 alle 18:00, oppure visitare il sito Web  www.uniticontrolaids.it
  • senza esitazione o ulteriore ritardo, chiama il 112 se :
    • se hai subito un attacco fisico o una minaccia di attacco fisico
    • se hai subito violenza psicologica
    • se stai scappando con i tuoi figli (in questo modo eviterai una carica di rapimento).
    • se l’abusatore ha armi.

Scarica l’ infografica .

9. Sono sordo, dove posso chiedere informazioni?
Puoi scrivere una mail a 1500coronavirus@sanita.it . Riceverai risposta da medici pronti a darti le spiegazioni e l’aiuto di cui hai bisogno.
10. Dove posso trovare informazioni sulle misure per i cittadini con disabilità?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti riguardanti il ​​nuovo Coronavirus sul sito Web:  www.salute.gov.it/nuovocoronavirus . 

L’ Ufficio per le politiche a favore dei cittadini con disabilità pubblica aggiornamenti specifici relativi alle normative applicabili ai cittadini con disabilità sul seguente sito Web:

Nuovo coronavirus: Domande frequenti per i cittadini con disabilità Oltre alle risposte alle domande più frequenti in merito alle misure adottate dal governo per le persone con disabilità e le loro famiglie, il sito contiene anche il Ministero della Salute di vademecum in un formato accessibile .

Gli annunci del Dipartimento della Protezione Civile sono disponibili, anche in versione LIS (Lingua dei segni italiana), sul canale del Dipartimento di YouTube.

Gli estratti degli annunci sono disponibili, per iscritto, sul sito Web del  Dipartimento .  

11. Vorrei fare una donazione per dare il mio contributo durante questa emergenza nazionale, come posso effettuare una donazione?
Il sito Web della Protezione civile ha aperto un conto bancario dedicato all’emergenza del Nuovo Coronavirus.

Troverai le informazioni pertinenti sulla pagina:  Emergenza coronavirus: l’account corrente per effettuare la tua donazione è ora attivo

È inoltre possibile effettuare una donazione al fondo di sostegno finanziario dedicato alle famiglie degli operatori sanitari deceduti a causa dell’emergenza Covid-19. Questo fondo è stato istituito dalla Protezione civile. Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario, sia dall’Italia che dall’estero.

Leggi di più:

Per ulteriori informazioni:

Pagina di donazione Covid-19 

12. Quale dispositivo di monitoraggio è stato introdotto per questo virus a livello nazionale?
Per la gestione della Fase 2, è stato attivato uno specifico sistema di monitoraggio dei dati epidemiologici e della capacità di risposta dei servizi sanitari regionali, introdotto con il decreto del Ministero della Salute del 30 aprile 2020. Il monitoraggio è sviluppato da una “cabina di controllo” costituito dal Ministero della sanità, dall’Istituto superiore di sanità e delle regioni.

In Italia, la sorveglianza specifica per questo virus è attiva anche a livello nazionale dall’inizio dell’epidemia.

La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in contatto permanente con l’OMS, l’ECDC, la Commissione europea e pubblica tempestivamente eventuali nuovi aggiornamenti sul portale  www.salute.gov.it/nuovocoronavirus .

In vista della dichiarazione dell’OMS di “Emergenza sanitaria pubblica internazionale”, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza il 31 gennaio 2020, a causa del rischio per la salute associato all’infezione da Coronavirus.

13. Cosa indicano i valori R0 e Rt?
Il valore R0 (legge R con zero), ovvero il “numero di riproduzione di base”, indica il numero medio di infezioni causate direttamente da ciascun individuo infetto, all’inizio dell’epidemia e in assenza di misure di contenimento. Se R0 è 2 significa che in media ogni persona infetta infetterà due persone, se è 3 infetterà 3, ognuna delle quali infetterà lo stesso numero di persone.
Maggiore è il valore di R0, maggiore è il rischio di diffusione del virus.
Se R0 è inferiore a 1 (ovvero ogni persona infetta infetterà meno di una), significa che l’infezione tenderà a estinguersi naturalmente, poiché il numero di persone infette diminuirà gradualmente.

Rt (legge R con t) è l’espressione dello stesso indice in un determinato momento dell’epidemia, a seconda delle misure di contenimento intraprese.
Più Rt è vicino a zero, più velocemente l’infezione viene eliminata nella popolazione.
RT consente di misurare l’efficacia di qualsiasi misura di prevenzione e limitazione adottata per limitare e contrastare la diffusione della malattia.

14. Cosa significa che a coloro che sono stati in contatto con persone positive alla SARS-CoV-2 nei giorni precedenti non è permesso partecipare a un servizio religioso?
Per “contatto” si intende “stretto contatto ” con un caso probabile o confermato, come definito dalla Circolare del Ministero della Salute del 9 marzo 2020 , vale a dire:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (ad es. stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad es. toccando tessuti di carta usati a mani nude)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a meno di 2 metri e che dura più di 15 minuti
  • una persona che è stata in un ambiente chiuso (ad es. aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a meno di 2 metri
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta a un caso COVID19 o personale di laboratorio che maneggia campioni di un caso COVID-19, senza utilizzare i DPI raccomandati o senza utilizzare DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduto su un aeromobile nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso COVID-19, nonché i suoi compagni di viaggio o badanti e membri dell’equipaggio seduti nella sezione dell’aeromobile in cui il caso indice era seduto (se il caso indice presenta sintomi gravi o si è spostato all’interno dell’aeromobile, con conseguente aumento dell’esposizione dei passeggeri, considerare tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aeromobile o in tutto l’aeromobile come contatti stretti).

In questo caso, il legame epidemiologico potrebbe aver avuto luogo entro un periodo di 14 giorni, prima dell’inizio della malattia.

15. Sono un operatore sanitario che lavora in un dipartimento COVID-19. Posso partecipare alle funzioni religiose?
Sì, è consentito l’accesso a un luogo di culto, purché durante l’attività sanitaria fornita siano sempre stati utilizzati dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati.
16. Cosa si intende per quarantena, sorveglianza attiva e isolamento fiduciario? Quali sono le differenze?
La quarantena è un periodo di isolamento e osservazione, di diversa durata, necessario per le persone che possono trasportare germi responsabili di malattie infettive.
Il tempo consigliato per la quarantena può variare, a seconda delle diverse malattie infettive e in relazione al periodo di incubazione identificato per quella particolare malattia infettiva.
Per il nuovo Coronavirus, il tempo di quarantena è stato impostato su quattordici giorni.
La quarantena viene utilizzata per tenere lontani dagli altri coloro che potrebbero essere stati esposti a un agente infettivo, come SARS-CoV-2. La quarantena aiuta a prevenire la diffusione di malattie da parte di persone potenzialmente infette prima che sappiano di essere malate.
Le persone in quarantena devono rimanere a casa, monitorare le loro condizioni di salute e seguire le istruzioni di igiene e salute fornite da un operatore sanitario pubblico e richieste dalla legge.

L’isolamento fiduciario viene utilizzato per separare le persone con una malattia contagiosa confermata da quelle che non sono infette.
Le persone che sono isolate devono stare a casa, separate dalle altre persone che vivono nella stessa famiglia (mantenendosi nella propria stanza e utilizzando, se disponibile, un bagno separato), monitorare il loro stato di salute e seguire le indicazioni igienico-sanitarie fornite da un operatore sanitario pubblico, secondo le normative vigenti.

La sorveglianza attiva è una misura che coinvolge un operatore sanitario pubblico, che contatta la persona sotto sorveglianza quotidianamente al fine di ottenere informazioni sulle sue condizioni di salute.

  Viaggi e movimento

1. Cosa è raccomandato ai viaggiatori?
Viaggia da e verso l’estero dal 18 maggio al 2 giugno
Fino al 2 giugno 2020, è vietato viaggiare da e verso l’estero con i mezzi pubblici e privati, a meno che:

  • per esigenze lavorative comprovate di assoluta urgenza
  • per motivi di salute
  • ulteriori casi identificati dalle misure pertinenti.
  • ritorno a casa, domicilio o residenza legale.

Viaggi da e verso l’estero dal 3 giugno
Dal 3 giugno 2020, è consentito viaggiare da e verso l’estero.

I movimenti possono essere limitati solo dalle misure adottate in relazione a specifici Stati e territori, in conformità con i principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dal diritto dell’UE e dagli obblighi internazionali.

I viaggi tra lo Stato della Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni limitrofe I
viaggi tra lo Stato della Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni limitrofe non sono soggetti ad alcuna restrizione.

Per ulteriori informazioni si prega di fare riferimento a:

2. Quali misure sono previste per l’ingresso in Italia?
Fino al 2 giugno, chiunque intenda entrare in Italia per via aerea, marittima, lacustre, ferroviaria o terrestre o con mezzi privati, è richiesto, ai fini dell’accesso al servizio, di consegnare al vettore una certificazione dettagliata e chiara al momento dell’imbarco, al fine di consentire la verifica da parte dei vettori o degli armatori, a:

  • motivi per viaggiare
  • indirizzo completo della casa o dimora in Italia dove verrà effettuato il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario
  • qualsiasi mezzo di trasporto privato che sarà impiegato per viaggiare
  • Numero di rete fissa o di telefonia mobile in cui è possibile ricevere comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.

Tutti i viaggiatori che entrano in Italia, anche se asintomatici , sono tenuti a notificare immediatamente al Servizio prevenzione territoriale il servizio sanitario territoriale competente e sono soggetti a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni a casa o residenza dichiarata al momento dell’imbarco.

In caso di insorgenza dei sintomi COVID-19, i viaggiatori sono tenuti a segnalare prontamente tale situazione all’Autorità Sanitaria tramite i numeri di telefono dedicati.

Obblighi per vettori e armatori

I vettori e gli armatori devono ottenere e verificare la documentazione richiesta dai viaggiatori prima dell’imbarco, avendo cura di effettuare le misurazioni della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco in caso di febbre, nonché a causa della documentazione incompleta.

I vettori e gli armatori sono inoltre tenuti ad adottare tutte le misure necessarie per garantire in ogni momento una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri durante il viaggio e per promuovere l’uso di singoli mezzi di protezione da parte dell’equipaggio e dei passeggeri, fornendo indicazioni chiare in merito qualsiasi situazione in cui tali protezioni possano essere temporaneamente rimosse. I vettori aerei assicurano che tutti i passeggeri senza protezione siano muniti di dispositivi di protezione individuale al momento dell’imbarco.

Le disposizioni di cui sopra non si applicano a:

  • personale di trasporto
  • personale viaggiante appartenente ad aziende con sede legale in Italia
  • personale sanitario che entra in Italia per praticare attività connesse alle proprie qualifiche sanitarie professionali, compresa la pratica temporanea
  • i lavoratori transfrontalieri che entrano ed escono dal territorio nazionale per motivi comprovati di lavoro e il conseguente ritorno alla loro residenza, dimora o famiglia.

Per saperne di più:

3. I cittadini stranieri sono tenuti ad osservare le stesse limitazioni di viaggio dei cittadini italiani?
Sì, le restrizioni ai viaggi e ai movimenti si applicano a tutte le persone che entrano o escono / escono dall’Italia, indipendentemente dalla loro nazionalità.
4. Quali sono le raccomandazioni dell’OMS per i paesi?
L’OMS incoraggia tutti i paesi a rafforzare le misure preventive, la sorveglianza attiva, l’individuazione precoce dei casi, il loro isolamento seguendo adeguate procedure di gestione e di contenimento e un’accurata tracciabilità dei contatti per prevenire un’ulteriore diffusione.

Ai paesi viene chiesto di continuare a migliorare la propria preparazione alle emergenze sanitarie in linea con i regolamenti sanitari internazionali  (2005) e di condividere informazioni sui casi e sulle misure che attuano.

5. Dove stanno accadendo i casi COVID-19?
L’11 marzo 2020, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato che l’epidemia internazionale della nuova infezione da coronavirus SARS-CoV-2 può essere considerata una pandemia.

La situazione epidemiologica è in continua evoluzione. Ogni giorno l’OMS pubblica l’aggiornamento epidemiologico della malattia nelle pagine sulla situazione della malattia di Coronavirus (COVID-2019) .

Ulteriori informazioni sul Nuovo Coronavirus nelle seguenti pagine del sito Web:

A proposito del virus e della malattia

1. Che cos’è un coronavirus?
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).

Sono virus a RNA a filamento positivo con un aspetto a corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è ulteriormente classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha, Beta, Delta e Gammacoronavirus. Il genere Betacoronavirus è ulteriormente suddiviso in cinque sottogeneri (incluso il Sarbecovirus)

I coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 e sono noti per infettare l’uomo e una varietà di animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule epiteliali nel tratto respiratorio e gastrointestinale sono le cellule bersaglio primarie.

Ad oggi, sette coronavirus hanno dimostrato di infettare l’uomo:

  • Coronavirus umani comuni: HCoV-OC43 e HCoV-HKU1 (Betacoronavirus) e HCoV-229E e HCoV-NL63 (Alphacoronavirus); possono causare raffreddori comuni ma anche gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore.
  • altri Coronavirus umani (Betacoronavirus): SARS-CoV, MERS-CoV e 2019-nCoV (ora denominato SARS-CoV-2)
2. Che cos’è un nuovo coronavirus?
Un nuovo coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato in precedenza nell’uomo. In particolare, il virus denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere stato segnalato a Wuhan, in Cina, nel dicembre 2019.
3. Che cos’è SARS-Cov-2?
Il virus che sta causando l’attuale focolaio di coronavirus è stato chiamato “sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2” (SARS-CoV-2). Questa designazione è stata comunicata dal Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (ICTV), i taxa dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.). Il nome è stato dato da un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo coronavirus. Secondo questo pool di scienziati, il nuovo coronavirus è una sorella della coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoVs); ecco perché è stato nominato SARS-CoV-2.
4. Che cos’è COVID-19?
La malattia causata dal romanzo Coronavirus è stata chiamata “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per malattia e “19” indica l’anno in cui si è verificato). Lo ha annunciato l’11 febbraio 2020 il direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus.
5. Il nuovo virus è uguale alla SARS?
No. Il romanzo Coronavirus (ora chiamato SARS-CoV-2, precedentemente etichettato 2019-nCoV) appartiene alla stessa famiglia di virus del virus SARS (Acute Severe Respiratory Syndrome), ma non è lo stesso virus.

Il romanzo Coronavirus, che è responsabile della malattia respiratoria ora denominata COVID-19, è strettamente correlato al SARS-CoV ed è geneticamente classificato nel genere Betacoronavirus, sottogenere Sarbecovirus.

6. Perché è apparso il romanzo coronavirus?
La comparsa di nuovi virus che originariamente infettavano solo gli animali ma poi passavano dall’animale all’uomo è un fenomeno ben noto (“spillover”), e questo è ciò che sembra essere accaduto con il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) . Attualmente, la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione.

Fonte: ISS – National Institute of Health 

7. È nota la fonte del coronavirus che causa COVID-19?
Ad oggi, la fonte di SARS-CoV-2, il coronavirus che causa COVID-19, non è nota. Le prove disponibili suggeriscono che SARS-CoV-2 è di origine animale e non è un virus costruito. Molto probabilmente il serbatoio ecologico di SARS-CoV-2 risiede nei pipistrelli. SARS-CoV-2 appartiene a un gruppo di virus geneticamente correlati, tra cui SARS-CoV (il coronavirus che causa la SARS) e una serie di altri coronavirus isolati da popolazioni di pipistrelli.

Fonte: OMS 

Sintomi

1. Quali sono i sintomi di Covid-19?
I sintomi più comuni di Covid-19 sono febbre, affaticamento e tosse secca. Alcuni pazienti possono provare dolore e dolore muscolare, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.Recentemente, l’anosmia / iposmia (perdita / diminuzione dell’olfatto) e in alcuni casi ageusia (perdita del gusto) sono stati segnalati come sintomi correlati all’infezione da Covid-19. I dati provenienti dalla Corea del Sud, dalla Cina e dall’Italia mostrano che in alcuni casi i pazienti con infezione da SARS-CoV-2 confermata hanno sviluppato anosmia / iposmia in assenza di altri sintomi.
2. Quanto è pericoloso il nuovo virus?
Alcune persone vengono infettate ma non sviluppano alcun sintomo. I sintomi sono generalmente lievi, specialmente nei bambini e nei giovani adulti, e hanno un inizio graduale.

Circa 1 persona su 5 con COVID-19 si ammala gravemente e sviluppa difficoltà respiratorie, che richiedono il ricovero in ospedale. 

3. Quanto dura il periodo di incubazione?
Il periodo di incubazione è il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza dei sintomi clinici della malattia. Attualmente è stimato tra 2 e 11 giorni, fino a un massimo di 14 giorni.
4. Chi sono le persone più a rischio di sviluppare una forma grave della malattia?
Le persone a rischio più elevato di COVID-19 grave sono anziani, persone con condizioni sottostanti come ipertensione, malattie cardiache o diabete e soggetti con un sistema immunitario indebolito (a causa di malattie congenite o acquisite o di trattamento immunosoppressivo, soggetti sottoposti a trapianto).

  Come si diffonde il virus

1. I coronavirus e il romanzo Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona?
Sì, alcuni Coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo uno stretto contatto con un paziente infetto, ad esempio tra membri della famiglia o in un centro sanitario.

Il romanzo Coronavirus responsabile della malattia respiratoria COVID-19 può anche essere trasmesso da persona a persona attraverso uno stretto contatto con un caso probabile o confermato.

2. Come viene trasmesso il romanzo Coronavirus da persona a persona?
Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso uno stretto contatto con una persona infetta. La via principale è attraverso le goccioline respiratorie delle persone infette, ad esempio attraverso:

  • goccioline di saliva, tosse e starnuti
  • stretto contatto personale
  • toccare un oggetto o una superficie contaminata dal virus, quindi toccare la bocca, il naso o gli occhi prima di lavarsi le mani

In rari casi, contaminazione fecale.

Normalmente, le malattie respiratorie non possono essere trasmesse attraverso il cibo. Tuttavia, è necessario seguire pratiche di igiene alimentare sicure e evitare contatti tra cibi crudi e cotti.

Sono in corso studi per capire meglio come viene trasmesso il virus.

3. Qual è la definizione di contatto stretto?
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie definisce uno stretto contatto come segue:

  • Una persona che vive nella stessa famiglia di un caso COVID-19;
  • Una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (ad esempio, stringere la mano);
  • Una persona che ha un contatto diretto non protetto con le secrezioni infettive di un caso COVID-19 (ad esempio toccando i fazzoletti di carta usati a mano nuda);
  • Una persona che ha avuto un contatto diretto con un caso COVID-19 entro 2 metri e> 15 minuti;
  • Una persona che si trovava in un ambiente chiuso (ad es. Aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale, ecc.) Con un caso COVID-19 per 15 minuti o più e ad una distanza inferiore a 2 metri;
  • Un operatore sanitario (HCW) o altra persona che fornisce assistenza diretta per un caso COVID-19, o operatori di laboratorio che maneggiano campioni da un caso COVID-19 senza dispositivi di protezione individuale raccomandati o con una possibile violazione dei DPI;
  • Un contatto in un aeromobile seduto all’interno di due posti (in qualsiasi direzione) del caso COVID-19, compagni di viaggio o persone che prestano assistenza e membri dell’equipaggio che prestano servizio nella sezione dell’aeromobile in cui era alloggiato il caso indice (se la gravità dei sintomi o il movimento della custodia indica un’esposizione più ampia, i passeggeri seduti nell’intera sezione o tutti i passeggeri dell’aeromobile possono essere considerati contatti stretti).

Il legame epidemiologico con un caso probabile o confermato potrebbe essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’inizio della malattia nel caso sospetto in esame.

Fonte: ECDC

4. Come gestire uno stretto contatto con un caso confermato COVID-19?
Secondo gli ordini del Ministero, le autorità sanitarie locali devono mettere in quarantena eventuali contatti stretti di un caso probabile o confermato con sorveglianza attiva.
5. La nuova infezione da Coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatici)?
È noto che il virus si diffonde principalmente attraverso goccioline respiratorie espulse da tosse o altri sintomi.

Tuttavia, alcune prove suggeriscono che la trasmissione può avvenire anche da una persona infetta, che ha solo sintomi lievi.

Alcuni rapporti hanno anche indicato che anche le persone senza sintomi possono trasmettere il virus. Ciò è particolarmente vero nelle prime fasi della malattia, in particolare due giorni prima dello sviluppo dei sintomi. Sono attualmente in corso studi per valutare la probabilità di tale evento.

6. Chi è a maggior rischio di infezione?
Persone che vivono o hanno viaggiato in aree a rischio di nuova infezione da coronavirus o persone che sono state in stretto contatto con un caso confermato o probabile di COVID-19. 

Le aree a rischio di nuova infezione da coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione locale di SARS-CoV-2, come identificato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il livello di rischio in tali aree è più elevato rispetto alle aree in cui sono presenti solo casi importati. 

7. Gli operatori sanitari sono a rischio a causa di un nuovo coronavirus?
Sì, possono esserlo, perché entrano in contatto con i pazienti più spesso della popolazione generale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda agli operatori sanitari di adottare adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie in particolare.
8. Quando può essere dichiarato recuperato un caso confermato di COVID-19?
Un paziente COVID-19 può essere considerato guarito dopo la risoluzione dei sintomi (febbre, rinite, tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria, polmonite) e dopo due test di tampone negativi per SARS-CoV-2 eseguiti a distanza di 24 ore.
9. Il nuovo coronavirus può essere trasmesso dalle zanzare?
Ad oggi non ci sono prove scientifiche della trasmissione attraverso zecche, zanzare o altri insetti, che possono trasportare altri tipi di virus (arbovirus), che sono responsabili di malattie completamente diverse da Covid-19, come la dengue e la febbre gialla.Inoltre, attualmente non ci sono dati che suggeriscano che altri coronavirus della stessa famiglia di SARS-CoV-2 (come i virus SARS e MERS) possano essere trasmessi dalle zanzare. È quindi altamente improbabile.

Superfici e Igene

1. Per quanto tempo sopravvive il romanzo Coronavirus sulle superfici?

Le prove scientifiche attualmente disponibili mostrano che il tempo di sopravvivenza del virus sulle superfici varia a seconda del tipo di superficie considerata. Il recente rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità  concernente le raccomandazioni sulla sanificazione delle strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19 (superfici, ambienti interni e abbigliamento) e la nota del 22 maggio 2020 riportano il tempo di rilevamento delle particelle virali su le superfici più comuni, che variano da alcune ore (ad es. su carta) a diversi giorni (ad es. su plastica e acciaio inossidabile).

Tuttavia, si deve considerare che i dati disponibili finora, generati da condizioni sperimentali, devono essere interpretati con cautela, tenendo anche conto del fatto che la presenza di RNA virale non indica necessariamente che il virus è vitale e potenzialmente infettivo.

L’uso di disinfettanti semplici può uccidere il virus eliminando la sua capacità di infettare le persone, ad esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) o ipoclorito di sodio (candeggina).

Ricordati di pulire oggetti frequentemente utilizzati (telefoni cellulari, auricolari, microfono) prima con acqua e sapone o altri detergenti neutri e poi li disinfettare con prodotti contenenti ipoclorito di sodio (candeggina) o etanolo (alcool), seguendo le istruzioni del produttore.

Leggi il rapporto ISS Raccomandazioni intermedie sulla sanificazione delle strutture non sanitarie durante l’attuale emergenza COVID-19: superfici, spazi interni e abbigliamento.

2. Quali sono le regole per la sanificazione / lavaggio delle mani?
Lo scopo del lavaggio delle mani è garantire una corretta pulizia e igiene delle mani attraverso un’azione meccanica.

Il sapone comune è sufficiente per l’igiene delle mani. In assenza di acqua, è possibile utilizzare i cosiddetti disinfettanti per le mani a base alcolica.

Se si usa il sapone, è importante strofinare le mani per almeno 60 secondi. Se il sapone non è disponibile, utilizzare una soluzione idroalcolica per almeno 20-30 secondi.

I prodotti disponibili in commercio per la sanificazione delle mani in assenza di acqua e sapone (dispositivi medici e chirurgici e biocidi autorizzati ad azione microbicida) dovrebbero essere usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci.

È importante lavarsi le mani:

Prima

  • toccandosi gli occhi / il naso / la bocca (ad es. per fumare, usare lenti a contatto, lavarsi i denti, ecc.).
  • mangiare
  • assumere farmaci o somministrare farmaci ad altri

Prima e dopo

  • manipolazione di alimenti, in particolare cibi crudi
  • usando i servizi igienici,
  • medicare o toccare una ferita
  • cambiando il pannolino di un bambino
  • toccare una persona malata
  • toccando un animale

Dopo

  • frequentare luoghi pubblici (negozi, cliniche, stazioni, palestre, scuole, cinema, autobus, ufficio, ecc.) e, in generale, non appena torni a casa
  • gestione dei rifiuti
  • usando i soldi
  • toccando altre persone.

È anche buona norma tossire / starnutire nella piega del gomito per evitare di contaminare le mani, con le quali è possibile successivamente trasmettere i microrganismi (ad es. Toccando il cellulare, la maniglia della porta, ecc.).

Infine, si consiglia di utilizzare tessuti usa e getta per soffiarsi il naso (possibilmente tessuti ecologici) e di smaltirli nei rifiuti, lavandosi le mani, immediatamente dopo l’uso.

3. Qual è la differenza tra igiene, disinfezione, sanificazione e altre procedure di pulizia
Sanificazione : è una “serie di procedure e operazioni di pulizia e / o disinfezione”, che include il mantenimento di una buona qualità dell’aria, cambiando frequentemente l’aria in tutti gli ambienti.

Disinfezione : è un trattamento per ridurre il carico microbico di ambienti, superfici e materiali e deve essere effettuato utilizzando prodotti disinfettanti (biocidi o dispositivi medici e chirurgici) autorizzati dal Ministero della Salute. Questi prodotti devono essere etichettati con il numero di registrazione / autorizzazione.

Igiene: è l’equivalente della pulizia e ha lo scopo di rendere l’ambiente igienico, ovvero di pulire l’ambiente eliminando le sostanze nocive presenti. I prodotti senza autorizzazione del Ministero della Salute, che sono etichettati con indicazioni sulla loro attività, ad esempio contro germi e batteri, non sono prodotti con una comprovata attività disinfettante ma sono semplicemente detergenti per l’ambiente (disinfettanti).

Pulizia: consiste nella rimozione di sporco e microrganismi, con conseguente riduzione del carico microbico. La pulizia è obbligatoria prima della disinfezione e della sterilizzazione perché lo sporco è ricco di microrganismi che si moltiplicano attivamente in esso e possono ridurre l’attività dei disinfettanti.

Pulizia: la pulizia viene eseguita utilizzando prodotti per la pulizia / igiene ambientale – i due termini sono equivalenti – che rimuovono lo sporco mediante un’azione meccanica o fisica.

Sterilizzazione: processo fisico o chimico che porta alla distruzione mirata di ogni forma microbica vivente, sia in forma vegetativa che in forma di spore.

Leggi di più 

4. È sicuro ricevere pacchi da paesi in cui è stato segnalato COVID-19?
Sì. L’OMS ha dichiarato che la probabilità che una persona infetta contamini i prodotti commerciali è bassa e che il rischio di catturare il virus da un pacchetto che è stato esposto a condizioni e temperature diverse è anch’esso basso. 
5. È necessario spruzzare le strade con disinfettanti (ad es. Ipoclorito)?
Non ci sono prove che le superfici da passeggio siano coinvolte nella trasmissione del virus. Inoltre, spruzzare ipoclorito potrebbe aumentare la quantità di sostanze nocive nell’ambiente. La pulizia delle strade con saponi / detergenti convenzionali è ancora consigliata.

 

1. Gli umani possono essere infettati dal nuovo coronavirus dagli animali?
Indagini dettagliate hanno scoperto che SARS-CoV è stato trasmesso dai gatti zibetto agli umani in Cina nel 2002 e MERS-CoV dai cammelli dromedari agli umani in Arabia Saudita nel 2012. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.

La fonte animale del romanzo Coronavirus non è stata ancora identificata. È probabile che le prime infezioni umane segnalate in Cina siano state originate da una fonte animale.

2. Posso essere infettato dal mio animale domestico?
Non ci sono prove che gli animali domestici abbiano un ruolo nella diffusione della SARS-CoV-2, poiché è stato dimostrato che l’infezione interumana è la principale via di trasmissione.

Tuttavia, poiché la sorveglianza veterinaria e studi sperimentali suggeriscono che gli animali domestici sono occasionalmente sensibili alla SARS-CoV-2, è importante proteggere gli animali domestici che vivono con pazienti con COVID-19 limitandone l’esposizione. Si consiglia di lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o di utilizzare soluzioni alcoliche prima e dopo il contatto con l’animale domestico, i rifiuti o la ciotola del cibo.

3. Ci sono animali o prodotti animali importati dalla Cina?
A causa della presenza di alcune malattie animali contagiose in Cina, solo pochi animali vivi e prodotti animali non trasformati dalla Cina sono autorizzati per l’importazione nell’Unione europea.

Non vi è alcuna prova che uno qualsiasi degli animali o dei prodotti di origine animale autorizzati all’entrata nell’Unione europea costituisca un rischio per la salute dei cittadini dell’UE a causa della presenza di SARS-CoV-2 in Cina.

4. È possibile importare prodotti alimentari dalla Cina?
Come per le importazioni di animali e prodotti di origine animale, a causa della situazione sanitaria degli animali in Cina, solo pochi prodotti di origine animale sono autorizzati per l’importazione nell’UE dalla Cina, a condizione che soddisfino rigorosi requisiti sanitari e siano stati sottoposti a controlli.

Per gli stessi motivi, i viaggiatori che entrano nel territorio doganale dell’UE non sono autorizzati a trasportare nel bagaglio carne, prodotti a base di carne, latte o prodotti caseari.

5. Cosa devo fare quando torno da una passeggiata con il mio cane
Al ritorno dalle passeggiate, per proteggere il nostro amico a quattro zampe, si consiglia di prendersi cura della propria igiene, prestando particolare attenzione a pulirsi le zampe, evitando prodotti aggressivi e a base di alcol che potrebbero causare irritazioni o prurito e preferendo utilizzare prodotti senza profumo aggiunto (ad es. acqua e sapone neutro).

Per quanto riguarda la loro pelliccia, è consigliabile usarli e pulirli con un panno umido. 

6. Se il mio animale domestico è malato, dove posso chiedere assistenza?
L’assistenza veterinaria è uno dei servizi essenziali previsti dalla recente legislazione. Contatta il veterinario, che ti dirà quali passi devi prendere per portare il tuo animale domestico in una clinica.
7. Devo cambiare la dieta del mio animale domestico?
Si consiglia di non modificare la dieta del proprio animale domestico. Tuttavia, è possibile ridurne leggermente l’assunzione giornaliera, considerando che durante questo periodo l’attività all’aperto è ridotta

Prevenzione e trattamento

1. Esiste un vaccino contro il nuovo coronavirus?
No, poiché si tratta di una nuova malattia, al momento non è disponibile un vaccino e potrebbero essere necessari fino a 12-18 mesi per svilupparne uno.
2. Sono protetto da COVID-19 se ho avuto un vaccino antinfluenzale quest’anno?
L’influenza e il virus che causa COVID-19 sono due virus diversi e il vaccino contro l’influenza stagionale non protegge da COVID-19. Tuttavia, il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato perché aiuta a evitare confusione con COVID-19 se si sviluppano sintomi, consentendo un precedente isolamento di possibili casi di coronavirus.
3. Il vaccino contro la tubercolosi (TB) è protettivo contro COVID-19?
Poiché al momento non ci sono prove scientifiche che il vaccino contro la tubercolosi possa fornire protezione contro il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2), questo vaccino rimane indicato per le categorie vulnerabili della popolazione esposta a queste infezioni.
4. È necessario continuare con le normali attività di vaccinazione previste nel programma generale di vaccinazione?
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è essenziale mantenere gli appuntamenti di vaccinazione, in particolare per le vaccinazioni di routine. Durante gli appuntamenti di vaccinazione, si raccomanda di osservare le misure preventive per COVID-19.
5. Cosa posso fare per proteggermi?
Tieniti aggiornato con le ultime informazioni sulla diffusione della pandemia, disponibili sul sito Web dell’OMS e sul sito web del Ministero della Salute italiano e adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani. Si raccomanda vivamente di assicurarsi che le soluzioni idroalcoliche per lavarsi le mani siano disponibili in tutti i luoghi pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di ritrovo
  • evitare il contatto ravvicinato con le persone con infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere una distanza interpersonale di almeno 1 metro, quando in contatto sociale;
  • igiene respiratoria (starnutire e / o tossire in un tovagliolo di carta usa e getta e gettarlo via immediatamente o lavarlo dopo l’uso, quindi lavarsi bene le mani con acqua e sapone o soluzione idroalcolica e asciugarle accuratamente. Evitando il contatto delle mani con eventuali secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso in comune di bottiglie e bicchieri, in particolare durante le attività sportive;
  • non toccare gli occhi, il naso e la bocca con le mani;
  • copriti bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • non assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che non sia prescritto dal medico;
  • per prima cosa, pulire le superfici con acqua e sapone o detergenti delicati regolari per rimuovere lo sporco. Quindi disinfettare tutte le superfici con soluzioni di ipoclorito di sodio o alcool (candeggina). Assicurarsi che le soluzioni siano diluite correttamente
  • durante qualsiasi contatto sociale, si raccomanda vivamente di utilizzare una protezione del tratto respiratorio, come misura aggiuntiva rispetto ad altre misure individuali di protezione della salute e dell’igiene.

Se hai la febbre, tosse o hai difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona con malattie respiratorie Covid-19:

  • stare a casa, non andare al pronto soccorso o in ambulatorio, ma chiamare il medico di famiglia, il pediatra o la “guardia medica” (servizio di assistenza primaria fuori orario). In alternativa, chiamare la  hotline di informazioni telefoniche regionali . Chiama il numero di emergenza 112/118 solo se strettamente necessario, se i sintomi peggiorano o se si verificano gravi difficoltà respiratorie.
6. Il virus può essere trasmesso attraverso il cibo?
Normalmente, le malattie respiratorie non possono essere trasmesse attraverso il cibo. Tuttavia, è necessario seguire pratiche di igiene alimentare sicure e evitare il contatto tra cibi crudi e cotti. 

Bere acqua di rubinetto è sicuro, grazie a processi di trattamento che rimuovono virus, condizioni ambientali che compromettono la vitalità del virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati) e la fase finale di disinfezione.

Fonte: ISS – National Institute of Health 

7. Quali sono le raccomandazioni per le persone in isolamento con sospetto o confermato COVID-19?
Chiunque abbia sospetti o confermati COVID-19 dovrebbe stare lontano dagli altri membri della famiglia, se possibile, in una stanza singola ben ventilata e non dovrebbe ricevere visitatori

La persona malata deve riposare, bere molti liquidi e mangiare cibi nutrienti e indossare una maschera chirurgica che deve essere cambiata ogni giorno. Se lui / lei non tollera la maschera, deve adottare una rigorosa igiene respiratoria: coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta / fazzoletto usa e getta quando tossisce o starnutisce e la getta via immediatamente, o la lava via dopo l’uso, lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica.

8. Quali sono le raccomandazioni per i familiari che si prendono cura delle persone in isolamento domestico sospettando o confermato COVID-19?
  • L’assistente deve essere in buona salute, non avere malattie che lo mettano a rischio, indossare una maschera chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza del paziente
  • Le mani devono essere lavate accuratamente con acqua e sapone o una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il paziente o l’ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche.
  • Stoviglie, posate, asciugamani e lenzuola devono essere utilizzati esclusivamente dal malato. Devono essere lavati spesso con acqua e sapone a 60/90 ° C.
  • Le superfici spesso toccate dal malato devono essere pulite e disinfettate ogni giorno
  • Se la persona malata peggiora o ha difficoltà respiratorie, chiamare immediatamente il 112/118
9. Ho completato il mio periodo di autoisolamento. Cosa devo fare per tornare al lavoro?
Dopo aver completato il periodo di isolamento a casa, se non hai sviluppato sintomi , puoi tornare al lavoro. I giorni in cui sei rimasto a casa sono coperti dal certificato rilasciato all’inizio del periodo di isolamento. 

Se qualcuno sviluppa sintomi durante il periodo di isolamento fiduciario, il Dipartimento di sanità pubblica, responsabile della sorveglianza sanitaria nazionale, effettuerà un test con il tampone SARS-CoV-2. In caso di esito positivo, è necessario il recupero clinico (cioè la completa assenza di sintomi), prima di tornare al lavoro. A quel punto, verranno eseguiti due tamponi consecutivi entro 24 ore, per confermare che il paziente si è completamente ripreso. Se entrambi i tamponi sono negativi, la persona può tornare al lavoro, altrimenti verrà ripreso il periodo di isolamento fiduciario.

10. Esiste un trattamento per il nuovo coronavirus?
Allo stato attuale, non esiste un trattamento specifico per la malattia causata dal nuovo coronavirus.

Il trattamento rimane principalmente basato su un approccio sintomatico, fornendo terapie di supporto (ad es. Ossigenoterapia, gestione dei fluidi) alle persone infette, che possono tuttavia essere altamente efficaci.

Sono in corso numerosi studi clinici per il trattamento della malattia COVID-19. L’Agenzia italiana per i medicinali (AIFA) fornisce informazioni sul proprio sito Web in merito ai farmaci messi a disposizione dei pazienti COVID-19.

Consulta la pagina dedicata sul sito:  Agenzia italiana per i medicinali (AIFA)

11. Gli antibiotici possono essere utili per prevenire l’infezione con il nuovo coronavirus?
No, gli antibiotici non funzionano contro i virus, funzionano solo sulle infezioni batteriche.
12. I farmaci per la pressione alta con ACE-inibitori o sartani o farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es. Ibuprofene) possono peggiorare il COVID-19?
Non ci sono prove scientifiche di alcuna correlazione tra l’uso di ibuprofene o farmaci antiipertensivi e il peggioramento della malattia COVID-19. Pertanto, sulla base delle attuali conoscenze, non vi è alcuna raccomandazione di modificare il trattamento attuale.
13. Ci sono iniziative di supporto psicologico per le persone in questo momento di stress legato alla pandemia di COVID – 19
Dal 27 aprile th , il supporto psicologico numero verde 800.833.833, istituito dal Ministero della Salute e della Protezione Civile, è attiva.

Il numero, attivo tutti i giorni dalle 8:00 a mezzanotte, è raggiungibile anche dall’estero componendo il numero 02.20228733 . L’accesso a questo servizio è garantito anche ai cittadini con problemi di udito.

Per saperne di più, vai alla pagina Supporto psicologico Numero verde gratuito sul sito tematico del Ministero della Salute del Nuovo Coronavirus.

                                                                                                                                                 Dispositivi di protezione
1. Quando dovrei indossare una maschera?
Come del 4 maggio ° 2020 , al fine di contenere la diffusione del COVID-19 virus, è obbligatorio in tutto il paese di utilizzare una protezione respiratoria in spazi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, e in ogni caso il tutte le occasioni in cui non è possibile garantire il mantenimento di una distanza di sicurezza.

I bambini di età inferiore ai sei anni, nonché le persone con disabilità che non sono compatibili con l’uso continuo di una maschera, i loro accompagnatori e le persone che interagiscono con loro, non sono soggetti a tale obbligo.

In alcune regioni, l’uso obbligatorio delle maschere è stato esteso ad altri contesti.

All’interno delle nostre comunità, possono essere utilizzate maschere usa e getta o maschere lavabili, anche se fatte da sé. Le maschere devono essere realizzate con materiali multistrato che forniscono una barriera adeguata e garantiscono comfort e traspirabilità allo stesso tempo. La forma e l’aderenza di una maschera dovrebbero garantire una copertura adeguata, dal mento fino al di sopra del naso.

L’uso di maschere comunitarie è considerato un’aggiunta ad altre misure protettive volte a ridurre il contagio (come l’allontanamento fisico e l’igiene delle mani costante e accurata), che rimangono invariati e una priorità assoluta.

Non è utile indossare più maschere chirurgiche sovrapposte. Un uso ragionevole delle maschere chirurgiche è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

Guarda il video 

2. Come devo indossare e togliere la maschera?
Segui questi passi:

  • prima di indossare la maschera, lavarsi le mani con acqua e sapone o strofinare a base di alcol
  • copri la bocca e il naso con la maschera assicurandoti che sia intatta e aderisca perfettamente al tuo viso 
  • evitare di toccare la maschera mentre la si utilizza; se lo fai, lavati le mani 
  • quando la maschera diventa umida, sostituirla con una nuova 
  • è possibile riutilizzare la maschera solo se sulla confezione sono presenti istruzioni pertinenti, incluso il numero di lavaggi consentiti senza ridurre la sicurezza della maschera
  • rimuovere la maschera maneggiando solo l’elastico, senza toccare la parte anteriore della maschera e lavarsi le mani immediatamente dopo l’uso

Guarda il video 

3. Quali maschere devo usare in caso di sintomi di infezione respiratoria?
In caso di sintomi, è necessario utilizzare una maschera certificata come dispositivo medico.
4. La maschera è obbligatoria anche per i bambini?
I bambini devono indossare una maschera dall’età di sei anni in su. È particolarmente importante prestare attenzione alla forma delle maschere per bambini, evitando quelle troppo grandi e scomode per il loro viso.
5. Devo prendere precauzioni speciali quando uso la maschera?
Prima di indossare la maschera:

  • lavarsi le mani con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi, oppure eseguire l’igiene delle mani con una soluzione alcolica, per almeno 20-30 secondi 
  • indossare la maschera toccando solo gli elastici o le fascette, facendo attenzione a non toccare l’interno della maschera
  • posizionare correttamente la maschera facendo aderire il ferretto superiore al naso e posizionandolo sotto il mento.
  • assicurarsi di indossare correttamente la maschera (ad esempio, la parte colorata delle maschere chirurgiche si trova all’esterno).

Quando stai usando la maschera

  • Quando regoli la maschera, maneggila sempre usando elastico le sue fasce o fascette.
  • Se tocchi la maschera mentre la indossi, devi ripetere l’igiene delle tue mani
  • Non mettere la maschera in tasca e non posizionarla su mobili o scaffali.

Quando rimuovi la maschera

  •  Maneggia sempre la maschera usando i suoi elastici o cravatte.
  • Lavarsi le mani con acqua e sapone o eseguire l’igiene delle mani con una soluzione alcolica.

In caso di maschere riutilizzabili

  • lavare a 60 gradi con un normale detersivo per bucato, o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; a volte i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibile, senza ridurre le prestazioni della maschera
  • dopo aver maneggiato una maschera usata, lavarsi o pulire sempre le mani.  
6. Qual è la differenza tra le cosiddette maschere comunitarie e le maschere chirurgiche?
Le maschere chirurgiche sono specificamente progettate per l’uso medico, sviluppate per l’uso in un ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio.

Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e impediscono la trasmissione del virus.

Le maschere comunitarie , come descritto nell’articolo 16, paragrafo 2, del decreto legge del 17 marzo 2020 , hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a specifiche certificazioni.

Non dovrebbero essere considerati né dispositivi medici né dispositivi di protezione individuale, ma semplicemente una misura igienica per ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.

7. È possibile lavare le maschere della comunità?
È possibile lavare le maschere comunitarie se sono realizzate con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le maschere della comunità commerciale sono considerate usa e getta o lavabili, secondo le istruzioni pertinenti fornite sulla confezione. Questi possono includere anche il numero di lavaggi consentiti senza ridurne le prestazioni
8. Quali sono i requisiti delle maschere comunitarie?
Queste maschere devono:

  • assicurare una barriera adeguata per naso e bocca
  • essere fatto di materiali multistrato, che non devono essere tossici, allergenici o infiammabili e che non rendono difficile la respirazione
  • aderire al viso, coprendo dal mento al naso garantendo comfort.
9. Quando devo indossare i guanti?
L’uso di guanti all’interno della comunità si aggiunge solo alle altre misure protettive volte a ridurre il contagio, che rimangono una priorità.

Tuttavia, l’uso di guanti monouso rimane raccomandato nelle attività di acquisto, in particolare per l’acquisto di alimenti e bevande.

Inoltre, quando si utilizza il trasporto pubblico, o nei luoghi di lavoro e nei cantieri, quando non è possibile mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro e non sono possibili altre soluzioni organizzative, utilizzando maschere e altri dispositivi di protezione (inclusi guanti, occhiali, tute, ecc.) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie è strettamente necessario.

10. Quali precauzioni devo prendere per l’uso corretto dei guanti?
L’uso di guanti, analogamente all’uso di maschere, può aiutare a prevenire le infezioni solo in determinate condizioni. Altrimenti, tali dispositivi di protezione possono diventare essi stessi un veicolo di infezione.

I guanti vanno bene se:

  • non sostituiscono una corretta igiene delle mani, che deve essere eseguita mediante un lavaggio accurato, per 60 secondi
  • li cambi ogni volta che si sporcano e li smaltisci correttamente, in rifiuti indifferenziati.
  • Allo stesso modo delle tue mani, non entrano in contatto con la bocca, il naso e gli occhi.
  • vengono smaltiti dopo l’uso, ad esempio al supermercato
  • non vengono riutilizzati
11. Come smaltire maschere e guanti dopo l’uso?
Al momento, il tempo di sopravvivenza del coronavirus nei rifiuti non è noto. Come precauzione, pertanto, maschere e guanti devono essere smaltiti insieme ai rifiuti indifferenziati, avendo cura di metterli sempre in un sacchetto sigillato per evitare il contatto con gli operatori sanitari.
12. Come devono essere smaltite maschere, guanti e altri rifiuti se ci sono persone positive o in quarantena in casa?
Nelle famiglie in cui vi sono membri della famiglia che sono stati sottoposti a test positivi, in isolamento o in quarantena obbligatoria, è necessario interrompere la raccolta differenziata dei rifiuti.

Qualsiasi rifiuto domestico, indipendentemente dalla sua natura (inclusi fazzoletti, rotoli di carta igienica / cucina, lenzuola usa e getta, maschere e guanti), deve essere considerato come rifiuto indifferenziato e quindi smaltito nel contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (se possibile, con pedale) , avendo cura di collocare i rifiuti all’interno di almeno due sacchetti sigillati resistenti (uno all’interno dell’altro) per evitare il contatto con gli operatori sanitari.

D’altra parte, nelle famiglie in cui non vi sono soggetti positivi in ​​isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di continuare a rispettare le procedure sui rifiuti richieste dal territorio locale, senza interrompere la raccolta differenziata.

Tuttavia, a scopo precauzionale , tutti i tessuti, le maschere e i guanti usati devono essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.

13. Nell’assistenza sanitaria, quali dispositivi di protezione individuale (DPI) dovrebbero essere usati e chi dovrebbe usarli?
L’ Istituto Superiore di Sanità ha rilasciato un documento relativo ai DPI e ai dispositivi medici raccomandati per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2 sul luogo di lavoro (operatori sanitari, addetti alle pulizie, tecnici di laboratorio, pazienti con / senza sintomi, accompagnatori, operatori di ambulanza, ecc.) e destinatari delle linee guida.

Gravidanza

1. Le donne in gravidanza sono più suscettibili alle infezioni o hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma grave di COVID-19?
Non ci sono rapporti scientifici sulla suscettibilità delle donne in gravidanza al virus. La gravidanza comporta cambiamenti nel sistema immunitario che possono aumentare il rischio di infezioni respiratorie virali, incluso SARS-CoV-2. Le donne in gravidanza potrebbero anche essere a maggior rischio di sviluppare una forma grave di infezioni respiratorie virali.

Il consiglio per le donne in gravidanza è di intraprendere le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione, come lavarsi spesso le mani ed evitare il contatto con le persone malate.

2. Quali sono gli effetti di COVID-19 durante la gravidanza?
Non ci sono rapporti scientifici sugli effetti di COVID-19 durante la gravidanza. In caso di infezione durante la gravidanza con altri coronavirus correlati [SARS-CoV e MERS-CoV], sono stati osservati casi di aborto spontaneo, mentre alte febbri durante il primo trimestre di gravidanza possono aumentare il rischio di difetti alla nascita.
3. Le donne in gravidanza con COVID-19 possono trasmettere il virus al feto o al neonato?
Dai dati limitati in letteratura, non sono stati riportati casi di trasmissione di infezione da altri coronavirus (MERS-CoV e SARS-CoV) da madre a figlio. Dati recenti su bambini nati da madri con COVID-19 indicano che nessuno dei bambini è risultato positivo. Inoltre, SARS-CoV-2 non è stato rilevato nel liquido amniotico.
4. Le donne in gravidanza con COVID – 19 devono avere un taglio cesareo?
In relazione alle attuali conoscenze e risultati limitati dell’unico studio condotto in Cina, dove la presenza di SARS – CoV – 2 non è stata dimostrata nel sangue del cordone ombelicale, nel liquido amniotico e nel latte materno, non vi è alcuna indicazione elettiva per il taglio cesareo nelle donne con COVID – 19, pertanto le attuali indicazioni per il taglio cesareo rimangono valide.

Inoltre, considerando che il taglio cesareo è un fattore di rischio indipendente per la mortalità materna, è opportuno valutare attentamente questa modalità di parto in donne in gravidanza con COVID – 19.

5. Le donne che risultano positive al test per il nuovo coronavirus possono contattare il proprio neonato immediatamente dopo la nascita?
Ove possibile, l’opzione preferita è la gestione congiunta di madre e neonato per facilitare l’interazione e l’inizio dell’allattamento al seno.

Se la madre è asintomatica e si sente in grado di gestire il suo neonato in modo indipendente, la madre e il neonato possono essere gestiti insieme. In questo caso, è applicabile il rooming – in per madre e bambino, applicando le normali precauzioni per le malattie respiratorie trasportate dall’aria. Se la madre ha un’infezione respiratoria francamente sintomatica (febbre, tosse e secrezioni respiratorie, mialgia, mal di gola, astenia, dispnea), la madre e il neonato vengono temporaneamente separati.

La decisione se separare o meno madre e neonato dovrebbe essere presa per ogni singola coppia, tenendo conto delle informazioni e del consenso dei genitori, della situazione logistica dell’ospedale e possibilmente anche della situazione epidemiologica locale relativa alla diffusione della SARS – CoV – 2 .

6. Le donne che sono risultate positive al test per il nuovo coronavirus possono allattare al seno il loro bambino?
Se la madre è asintomatica, può allattare al seno, prendendo tutte le precauzioni possibili per evitare di trasmettere il virus al bambino, lavarsi le mani e indossare una maschera chirurgica durante l’allattamento.

Se viene utilizzato latte materno spremuto con tiralatte manuale o elettrico, la madre deve lavarsi le mani e seguire le raccomandazioni per una corretta pulizia degli strumenti dopo ogni utilizzo. Se possibile, considerare l’utilizzo di latte umano donato.

Se la madre ha un’infezione respiratoria francamente sintomatica (febbre, tosse e secrezioni respiratorie, mialgia, mal di gola, astenia, dispnea), la madre e il neonato dovrebbero essere temporaneamente separati. In questo caso, dovrebbe essere evitato l’uso automatico dei sostituti del latte materno, attuando il pompaggio del latte materno o l’uso di latte umano donato. In caso di grave infezione materna, il pompaggio del latte materno potrebbe non essere eseguito, in base alle condizioni generali della madre. La compatibilità dell’allattamento al seno con farmaci che possono essere somministrati alla donna con COVID – 19 deve essere valutata caso per caso. L’uso di SARS positivi – CoV – 2 seno pompato della madre t latte per il neonato in un’unità di terapia intensiva neonatale segue protocolli specifici.

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Bambini

1. I bambini hanno un aumentato rischio di infezione?
Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili alla nuova infezione da coronavirus. Secondo un recente studio condotto in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 si è verificata negli adulti.

Tuttavia, come con altre malattie respiratorie, alcune popolazioni di bambini possono essere maggiormente a rischio di infezione grave, come i bambini con patologie mediche sottostanti.

Pertanto, anche i bambini dovrebbero seguire le misure di prevenzione raccomandate. In particolare dovrebbero lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o strofinare a base di alcol ed evitare il contatto con i malati.

2. Cosa possono fare i genitori per proteggere i propri figli dalle infezioni?
Puoi incoraggiare i tuoi figli ad aiutare a fermare la diffusione di COVID – 19 insegnando loro le regole di igiene e prevenzione delle infezioni:

  • lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool
  • evitare il contatto con i malati (febbre, tosse, starnuti)
  • pulizia e disinfezione quotidiana delle superfici usate di frequente nelle aree comuni della casa (ad es. tavoli, sedie con schienale rigido, maniglie delle porte, interruttori della luce, telecomandi, scrivanie, bagni, lavandini)
  • lavare oggetti di uso quotidiano, compresi i peluche lavabili, secondo le istruzioni del produttore. Utilizzare la massima temperatura dovuta e asciugare completamente.

Fonte CDC

3. Cosa possono fare i genitori per promuovere l’attività fisica?
Durante questa fase di emergenza, caratterizzata da lunghi periodi da trascorrere a casa, è particolarmente importante offrire ai bambini alcune attività e giochi di movimento. L’esercizio fisico, inteso come gioco di movimento, ha un ruolo prioritario per la salute nell’età evolutiva e, oltre a essere divertente, aiuta a migliorare le condizioni di salute fisica e a promuovere il benessere psicologico, funzionale al raggiungimento di una crescita sana. In questo momento, i giochi di movimento, più o meno strutturati, da giocare insieme a casa, possono quindi essere molto utili per affrontare questa particolare situazione in modo più rilassato: tali attività possono infatti aiutare bambini e ragazzi a elaborare emozioni ed esperienze che a volte sono difficili da esprimere, dato che durante la ricreazione i bambini hanno l’opportunità di esprimere le loro emozioni, stati d’animo ed esperienze,

Per promuovere l’attività fisica i genitori possono:

  • dare l’esempio. Se i genitori sono attivi, anche i bambini saranno attivi 
  • scegliere attività adeguate all’età e allo sviluppo
  • creare luoghi sicuri dove giocare
  • evitare l’uso di televisori, tablet e telefoni cellulari per bambini fino a 4 anni. Limitare l’uso di dispositivi per bambini e adolescenti a determinate ore del giorno e ad un massimo di 2 ore al giorno, oltre al tempo necessario per l’attività educativa.

Si prega di fare riferimento al sito web dell’Istituto superiore italiano per la salute, dove troverete maggiori informazioni per le diverse fasce di età:

Fonte ISS

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