Canapa Light

Con i canapa shop, spaccio ridotto del 14 per cento e calo di fatturato illecito di 100 milioni di euro

Uno studio italiano calcola gli effetti sul mercato illegale delle droghe dell’apertura dei negozi di cannabis light

‘è uno studio sul mercato delle droghe leggere in Italia che prova che l’apertura dei cannabis shop ha provocato una riduzione dello spaccio in Italia del 14 per cento e conseguentemente del fatturato delle mafie per almeno 100 milioni di euro.

“Light cannabis and organized crime: Evidence from (unintended) liberalization in Italy’ è il titolo della ricerca italiana pubblicata lo scorso aprile dalla rivista scientifica European Economic Review, firmata dal professore associato di Scienza delle Finanze, Vincenzo Carrieri, dell’Università della Magna Grecia di Catanzaro, e dai ricercatori Leonardo Madio dell’ateneo di Louvain in Belgio e Francesco Principe dell’Erasmus School of Economics di Rotterdam.
Lo studio è stato effettuato confrontando i dati mensili delle attività di prevenzione, controllo e repressione da parte delle forze dell’ordine nelle aree geografiche, provincia per provincia, dove sono stati aperti i cosiddetti shop di cannabis leggera.

“Abbiamo scoperto – affermano gli studiosi – che la legalizzazione della cannabis light ha portato a una riduzione del 14% dei sequestri di marijuana illegale per punto vendita e a una riduzione dell’8% della disponibilità di hashish. I calcoli su tutte e 106 le province italiane prese in esame suggeriscono che i ricavi perduti dalle organizzazioni criminali siano in una forchetta stimata tra i 90 e 170 milioni di euro all’anno. Si stima inoltre che la vendita di cannabis light abbia portato a un calo di circa il 3% degli arresti per reati di spaccio”.

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